Vacanze 2025/2026: turismo italiano e internazionale a confronto

L’analisi, basata sui dati raccolti su Agriturismo.it (prenotazioni e ricerche con data di check-in tra il 1.4.2025 e il 1.4.2026, effettuate dal 1.4.2025 fino al 14.10.2025) mette in evidenza un quadro fortemente dinamico e variegato: un turismo domestico che continua a rappresentare quasi la metà delle prenotazioni complessive (45,7%), ma con una crescente e consolidata domanda dei mercati esteri, trainati in primis da Germania, Francia e Paesi Bassi.


Le tendenze del 2025 mostrano inoltre una stagionalità bilanciata, con un progressivo aumento dell’interesse del turista internazionale verso la primavera e l’autunno, mentre l’estate rimane il periodo di punta per il pubblico italiano.

Turisti italiani: estate 2025 da protagonisti, ma cresce l’interesse per la primavera

Gli italiani restano la principale forza trainante del turismo rurale, con il 45,75% delle prenotazioni totaliLe ricerche e le prenotazioni raggiungono il picco nei mesi estivi, in particolare ad agosto (53,4% delle prenotazioni) e luglio (15,6%), ma si registra anche una crescita delle richieste in primavera (aprile e maggio), segnale di una continua destagionalizzazione in corso.


La durata media dei soggiorni è di circa 3,6 notti, con circa 3 ospiti per prenotazione e una spesa complessiva media di €444, corrispondente a €124,93 per notte.
L’anticipo medio sulla data di check-in resta limitato (25 giorni), confermando la tendenza al last minute per le vacanze degli italiani.


Per i gestori è pertanto fondamentale adottare strategie promozionali flessibili e offerte con disponibilità immediata, soprattutto in vista dei prevedibili picchi estivi.

Turisti di lingua tedesca: pianificazione e soggiorni più lunghi

Il mercato tedesco (area DACH: Germania, Austria e Svizzera) si conferma tra i più rilevanti per il turismo rurale italiano. I turisti tedeschi da soli rappresentano il 16,5% delle prenotazioni totali, seguiti da svizzeri (4,1%) e austriaci (2,4%), delineando un’area culturale e geografica fortemente e storicamente attratta dall’Italia rurale. E dove si concentrano queste prenotazioni? Principalmente nei periodi tra maggio e settembre, con un forte equilibrio tra primavera ed estate, registrando comunque segnali di interesse anche per soggiorni autunnali.


Nel 2025 questi viaggiatori prenotano con largo anticipo, in media tra i 27 e i 35 giorni prima dell’inizio del soggiorno, e mostrano una permanenza in agriturismo più lunga della media italiana, compresa tra le 4 e le 5,5 nottiIl budget destinato alle vacanze è inoltre elevato: €134/141 per notte con una spesa totale media che supera €700 per prenotazione.


Si tratta di un target particolarmente interessante per strutture che puntano su esperienze autentiche, benessere e gastronomia locale.

Turisti francesi: stagionalità più estesa e maggiore pianificazione

Il turista francese copre il 10,6% delle prenotazioni effettuate per soggiorni tra aprile 2025 e 2026, confermandosi una delle nazionalità più interessate a soggiorni ai nostri agriturismi. Dal punto di vista della distribuzione dei soggiorni, si osservano picchi di interesse a maggio e settembre, nei mesi di inizio e di coda dell’estate, a testimonianza di una propensione crescente a viaggiare al difuori dell’alta stagione.


I turisti d’oltralpe prenotano con circa 40 giorni di anticipo, restano 3,8 notti in media in struttura, e viaggiano in gruppi di circa 3 persone, con una spesa totale media di €507 per soggiorno.


Per gli agriturismi, il turista francese rappresenta un ospite ideale per periodi di bassa e media stagione, sensibile alla qualità dell’accoglienza e ai servizi enogastronomici.

Turisti olandesi e belgi: crescita costante e soggiorni più lunghi

Gli olandesi (5,9% delle prenotazioni) e i belgi (3,2% delle prenotazioni) continuano ad essere trainati da un forte interesse per i mesi di maggio, giugno e settembre. A testimonianza di una tipologia di turista fortemente interessato ai periodi al di fuori dell'alta stagione estiva, differentemente dal turista italiano.


Questi viaggiatori sono tra i più pianificatori tra quelli analizzati in questo articolo, grazie a un anticipo medio sulla data di check-in di circa 40/42 giorni, registrando soggiorni mediamente lunghi se confrontati agli altri turisti (5 notti circa) e con una spesa totale che oscilla dai €680/€735 per prenotazione.


Olandesi e belgi prediligono agriturismi immersi nella natura, con servizi legati alle attività outdoor, alla sostenibilità e al turismo lento. Il loro comportamento d’acquisto suggerisce la possibilità per i gestori di giocare in anticipo e intercettare questa tipologia di utenti in fase di pianificazione delle proprie vacanze.

Turisti angloamericani: budget alto e prenotazioni anticipate

Pur rappresentando percentuali più contenute sul totale delle prenotazioni registrate, i turisti anglofoni, costituiti qui da Stati Uniti (1,9%) e Regno Unito (1,6%), si distinguono per un profilo ad alto valore, di turisti high-spenders.


Prenotano solitamente con largo anticipo (tra 45 e 54 giorni) e spendono mediamente oltre €140 a notte, con un importo totale per prenotazione che varia tra i €530 e i €630I soggiorni sono mediamente più brevi (3/4 notti) rispetto ad altri turisti internazionali, ma caratterizzati da un’elevata disponibilità di spesa e da un forte interesse per esperienze autentiche, percorsi enogastronomici e attività culturali.


Le loro prenotazioni si concentrano soprattutto nei mesi di giugno e settembre, con una preferenza per destinazioni iconiche e agriturismi di fascia medio-alta.

Stagionalità 2025/2026: un calendario sempre più bilanciato

L’analisi della distribuzione delle prenotazioni (per data di check-in soggiorno) mostra un equilibrio e una sinergia costante tra turismo domestico e internazionale:

  • gli italiani dominano l’estate (soprattutto luglio e agosto, con oltre il 69% delle prenotazioni complessive);

  • mentre gli stranieri mostrano un maggiore orientamento verso la primavera e l’autunno (maggio e settembre superano complessivamente il 37% delle prenotazioni estere).


L’inverno resta meno centrale per entrambe le tipologie di turisti, ma si osserva un leggero aumento di interesse a dicembre, segno di una potenziale espansione verso le festività natalizie e le vacanze di fine anno.

Il confronto tra turismo domestico e internazionale nel 2025/2026 evidenzia una tendenza verso una distribuzione più uniforme delle prenotazioni lungo tutto l’anno.


Gli italiani restano i protagonisti dell’estate, ma i mercati esteri, in particolare Germania, Francia, Olanda e Belgio, consolidano la loro presenza nei mesi di spalla al di fuori dell’alta stagione estiva, offrendo ai gestori di agriturismi la possibilità di ottimizzare i tassi di occupazione anche in nuovi periodi dell’anno.


Per i gestori di agriturismo, sarà infatti strategico:

  • anticipare la promozione della propria struttura verso i mercati nord-europei già a inizio anno, tra cui spiccano i turisti olandesi e i belgi;

  • potenziare le offerte esperienziali legate alla natura, al benessere e al cibo locale, particolarmente apprezzate da tutte le nazionalità estere;

  • mantenere flessibilità e visibilità online per catturare la domanda last minute italiana e soddisfarne le richieste.


Il 2026 si prospetta dunque come un anno di consolidamento e diversificazione, in cui la capacità di leggere in anticipo le nuove abitudini e trend dei viaggiatori potrà fare la differenza nella competitività online del proprio agriturismo.

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