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Spunti di viaggio

Viaggio nel Montefeltro: cosa vedere e cosa fare

Un salto in una terra incastonata nell'Appennino Centrale, a confine tra Marche, Romagna e Toscana. Parliamo del Montefeltro, una zona tutta da scoprire e amare!

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Dicono che nel Montefeltro sia quasi impossibile capitare. Per visitarlo bisogna andarci appositamente, programmare una gita o un intero viaggio.

Il Montefeltro è un lembo di terra incastonato nell’Appennino Centrale d'Italia. Si trova nel nord della Marche, tra la Romagna e la Toscana. È una terra ricca di tradizioni, che ruota attorno a un unico cuore pulsante, Urbino, ma che presenta tante altre piccole realtà che meritano di essere scoperte!

Oggi vogliamo portarti nel Montefeltro, per capire insieme cosa vedere e cosa fare durante in viaggio in questa perla d’Italia.

 

 

La foto in copertina è di N I c o l a

Borghi da visitare nel Montefeltro

Il nostro viaggio nel Montefeltro parte dai suoi borghi. Fulcro di questa zona è Urbino, un tempo capitale del Ducato di Montefeltro, una città piacevole da visitare, un piccolo gioiello fatto di chiese, conventi, un monumentale Palazzo Ducale che è anche sede di un’interessante Galleria Nazionale d’Arte delle Marche.
A rendere la città elegante e affascinante fu per primo Federico da Montefeltro, che nel ‘400 rese Urbino un punto di riferimento culturale, iniziando la costruzione di edifici e monumenti che possiamo ammirare ancora oggi. Non dimenticare che a Urbino nacque Raffaello: prima di andar via passa davanti alla sua casa natale.

Vicino Urbino si trova il borgo di Sassocorvaro – per raggiungerlo si attraversa la Valle del Foglia, per un totale di 27 km circa – tutto concentrato intorno alla Rocca Ubaldinesca, ora sede della pinacoteca e del Museo della Civiltà Contadina. La particolarità che rende unica e speciale la rocca di Sassocorvaro? La sua forma a tartaruga! Ricordiamo inoltre che proprio in questa fortezza, Pasquale Rotondi ospitò e salvò l’arte italiana dalla furia nazista: al suo interno infatti, riuscì a occultare agli occhi dei nemici, alcuni capolavori di Piero della Francesca, Caravaggio, Raffaello, Giorgione e Mantegna.
Sassocorvaro può rappresentare una straordinaria tappa per le coppie: si racconta infatti che nella sua Chiesa della Trinità siano conservate le reliquie di San Valentino, il santo degli innamorati.

 

Agenda Turismo. Oggi andiamo a scoprire insieme la splendida Rocca di #Sassocorvaro! Costruita intorno al 1475 da un progetto di Francesco Di Giorgio Martini, la Rocca Ubaldinesca presenta una forma a tartaruga, unica nel suo genere, da cui ne deriva una particolare funzione difensiva contro quella che Martini definirà una "diabolica invenzione": la bombarda. Tuttavia la fortezza si rivelò subito inutilizzabile dal punto di vista difensivo in quanto la sua forma circolare impediva una visione ottimale del campo di battaglia e, perciò, venne destinata al solo uso residenziale a causa di quello che venne definito un "magnifico errore". Durante la seconda Guerra Mondiale, la fortificazione ricoprì un ruolo decisivo a livello culturale: fu scelta infatti come ubicazione per proteggere e nascondere ai Nazisti più di 10000 capolavori d'arte provenienti da tutta l'Italia. #Rocca #FrancescoDiGiorgioMartini #Pesaro #Turismo #TurismoMarche #Vacanze #cms #RegioneMarche #Tourism #borghi #cultura #viaggi #instagood #break #picoftheday #ilovetravel #travelgram #weekend

Un post condiviso da Marche Spettacolo (@marchespettacolo) in data: Dic 22, 2017 at 3:26 PST

Dopo Sassocorvaro puoi raggiungere Lunano - a 11 km di distanza da Sassocorvaro -, che ti accoglierà con il suo paesaggio incontaminato, il castagneto di Monte della Croce e tre specchi d’acqua. A Lunano potrai visitare i resti del Castello degli Ubaldini e il convento francescano di Monte Illuminato, dove si racconta che San Francesco d’Assisi compì un miracolo. A 8 minuti di auto si raggiunge Piandimeleto, altro paesino incastonato nella natura e dominato da un imponente castello. Per gli amanti del genere segnaliamo il Museo del Fungo!

Tappa successiva del tuo itinerario tra i borghi da visitare nel Montefeltro potrebbe essere Frontino – 5 km da Piandimeleto. Imperdibile il Convento di Montefiorentino, dove si trova la splendida Cappella dei Conti Oliva, risalente al XV secolo. Passeggiando tra i vicoli e le stradine del borgo ti capiterà di raggiungere il mulino di Ponte Vecchio che risale al ‘300 ed è sicuramente legato alla fondazione del castello. Pensa che una volta questo mulino riforniva di farina e di pane gli abitanti di Frontino.

Dopo Frontino perditi nella selvaggia zona della Massa Trabaria, tutta dominata dai tavolati rocciosi del Parco Nazionale del Sasso Simone e Simoncello. Qualche foto di rito e poi via verso Carpegna, sede del parco – la distanza tra Carpegna e Frontino è di circa 5 km. Carpegna è un borgo molto tranquillo, conosciuto per un misterioso avvenimento: il suono delle campane fantasma. Leggenda narra che nel 1970, tre delle quattro campane della chiesa di San Nicolò di Carpegna iniziarono a suonare da sole, senza alcun movimento, e l’avvenimento si ripeté per altri 40 giorni.  

A Carpegna potrai ammirare anche un antico mestiere che viene ancora tramandato per generazioni: quello della stampa a ruggine, fatta di aceto di vino, farina di grano e ferri arrugginiti.
Riprendendo la macchina e percorrendo circa 11 km, si giunge a Macerata Feltria, famosa per il Palazzo del Podestà, uno dei tanti luoghi fortificati che Federico da Montefeltro vide strapparsi da Sigismondo Malatesta.

Infine consigliamo una passeggiata a Urbania – 30 km da Macerata Feltria e a 24 km circa da Urbino -, la signora del Metauro. Tutta circondata da verdeggianti colline, Urbania deve il suo nome da Papa Urbano VIII ed è una cittadina ricca di tesori d’arte e di storia. Per rendere davvero speciale la tua sosta, vai a vedere la Chiesa dei Morti, un luogo davvero unico, situato nel centro storico di Urbania, nota come il Cimitero delle Mummie. Qui, dietro l’altare maggiore, si trovano i corpi di 18 persone mummificate naturalmente, grazie a una particolare muffa locale che ha essiccato i cadaveri, ognuno con la propria storia alle spalle.

Le rocche da visitare nel Montefeltro

Se ti trovi nel Monferrato e sei un appassionato di arte e storia non potrai fare a meno di visitare almeno una di queste tre rocche!

Iniziamo con la Rocca di San Leo, in provincia di Rimini. Questa rocca ha vissuto il suo periodo di massimo splendore nel corso del IV secolo, durante la signoria dei Malatesta. Nel 1441 è stata conquistata dai rivali del Montefeltro, da un giovanissimo Federico, poi dal 1631 è diventata un carcere.  Oggi è possibile visitare la fortezza e soprattutto ammirare la sezione con gli oggetti di divinazione, magia e credenze popolari dedicata al conte di Cagliostro, Giuseppe Balsamo, un giovane avventuriero- truffatore che trascorse qui gli ultimi cinque anni della sua vita.
Il forte dista appena 5 minuti a piedi dal centro storico del borgo di San Leo e per raggiungerlo si passa per un sentiero tutto in salita. Dalla rocca la vista sulla valle circostante è strepitosa, con lo sguardo si incrociano Rimini e Urbino.   

Proseguiamo poi con la Rocca di Gradara. Il castello in passato ha ospitato famiglie importanti come i Malatesta, gli Sforza, i Borgia e i Della Rovere, ed è stato teatro di grandi eventi storici e leggendari.  Primo fra tutti la tragica storia d’amore tra Paolo e Francesca, sfortunati protagonisti del V canto dell’Inferno di Dante.
La Rocca di Gradara è uno degli esempi di fortificazione meglio conservati di tutta Italia. La visita inizia da una serie di ambienti suggestivi, come il cortile d’onore, su cui si affaccia la torre maestra che ospita la sala delle torture, per proseguire poi con i piani nobili, dove si trovano la sala della passione, il camerino di Lucrezia Borgia, la sala del consiglio, la camera di Francesca.
Ricorda che dopo aver visitato la rocca, un altro elemento interessante e caratteristico da includere nel tuo itinerario è senza dubbio il camminamento di ronda. Le mura che cingono il castello sono ancora oggi percorribili e da lassù si gode di una bel panorama!

Infine ti suggeriamo di fare un salto alla Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro, un capolavoro unico nel suo genere. La rocca venne fatta costruire dall’architetto Francesco di Giorgio Martini. Davvero elegante si presenta il cortile d’onore della Rocca, dove si affacciano la loggia e le sale del piano terra e del piano nobile. All’interno di quello che fu il salone maggiore è stato ricavato un teatro che oggi si presenta come un vero e proprio fiore all’occhiello della rocca.
Una volta sul posto ti renderai conto della particolare forma della Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro, che ricorda una tartaruga. La forma, voluta dal Conte Ottaviano degli Ubaldini rimanda al simbolismo alchemico: la sua conformazione compatta e difensiva rimanda alla pietra filosofale, la lentezza dell’animale rimanda alla lentezza con cui l’alchimista può portare a termine l’opera, mentre la duplice natura – marina e terrestre – della tartaruga è espressione delle forze dell’acqua e della terra.

Terme nel Montefeltro

Se per il tuo viaggio nel Montefeltro desideri solo rilassarti, allora ti consigliamo due posti speciali in cui fermarti.

Il primo è Monte Grimano Terme e si trova affacciato su uno sperone che domina la Valle del Conca. Questo paese è catalogato come uno dei borghi più belli d’Italia e vanta un castello elegante che ebbe particolare importanza nelle contese tra i Montefeltro di Urbino e i Malatesta di Rimini.

Terme nel Montefeltro

Ma Monte Grimano Terme è famoso soprattutto per le sue acque curative, che vengono utilizzate nella stazione termale: questo è il posto perfetto per rigenerare il corpo e lo spirito, usufruendo di acque naturali benefiche, in una cornice naturale incantevole.

Il secondo posto che ci teniamo a segnalare per il tuo benessere è Macerata Feltria, dove troverai lo stabilimento Pitinum Thermae Spa, moderno centro di cure termali che sfrutta le acque delle sorgenti naturali di Certalto e Apsa. Al suo interno si possono praticare tutti i tipi di cure sulfuree, ma si può anche approfittare del centro estetico per un trattamento mirato.

Sport nel Montefeltro

Ti piace praticare sport anche quando viaggi? Ecco cosa puoi fare nel Montefeltro!

In inverno il Montefeltro si presenta come una zona perfetta per lo sci. Da Rimini e da Pesaro, in appena un’ora di macchina, si raggiungono le sciovie dell’Eremo, oppure la sciovia di Villagrande. L’Eremo presenta una pista molto moderna, che permette di sciare anche di notte, grazie a un prezioso sistema di illuminazione; a Villagrande invece ci sono molte piste dedicate ai più piccoli quindi questa è la destinazione perfetta per le famiglie.

Chi apprezza il mondo della bici dovrà aspettare la primavera per permettersi un tour nella Val Conca e il monte della Faggiola. Altre imperdibile destinazione è la Val Foglia che arriva fino a Carpegna. In queste zone si allenava Marco Pantani: chi volesse percorrere le sue tracce può risalire dalla Val Marecchia e provare il Monte o il versante di Villagrande.

Sport nel Montefeltro

Chi opta per la mountain bike può provare un percorso sferrato, come quello da Carpegna a Sasso Simone, oppure da Carpegna al monte omonimo.
Nel Montefeltro c’è spazio anche per le passeggiate a cavallo: per praticare una cavalcata in tutta sicurezza affidati ai maneggi del posto!

I prodotti tipici del Montefeltro

Parliamo ora di cibo e vino! Quali sono i prodotti tipici da provare assolutamente durante un viaggio nel Montefeltro?
Iniziamo dal vino delle colline del Montefeltro che ultimamente ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti nazionali. Dopo esser rimasto per secoli relegato a una dimensione locale, oggi spopolano i rossi del Montefeltro, come per esempio il Valturio e il Solco. Molto buono è anche il Visner, un liquore dal sapore della campagna, proveniente da una varietà di ciliegio amaro. Il liquore è per di più digestivo e ti consigliamo di provarlo a fine serata, dopo una bella cena in uno dei nostri ristoranti in agriturismo per esempio!

Prodotti tipici del Montefeltro

Sulle tavole del Montefeltro i sapori sono quelli locali, della terra, ma totalmente raffinati. Pensiamo ad esempio ai tartufi e ai funghi, due prodotti diffusissimi nella zona. Molto stimati e pregiati sono i salumi, primo fra tutti il prosciutto DOP di Carpegna.
Per quanto riguarda le carni si privilegia una carne bovina di razza marchigiana e romagnola, mentre per la cacciagione offre lepri, fagiani e cinghiali.

Ovviamente parecchi borghi che costellano il Montefeltro hanno il loro prodotto tipico, quello che li caratterizza e li contraddistingue dagli altri. Ad esempio a Frontino è famoso il fagiolo, a Belforte c’è il miele, a Lunano padroneggiano le castagne. I tartufi, di cui parlavamo prima,  si trovano un po’ ovunque ma soprattutto a Macerata Feltria e a Sassocorvaro. Ti piacciono i formaggi? Non dimenticare di assaggiare la casciotta dop di Urbino.

La cucina del Montefeltro ama l’utilizzo del pane sciapo, delle zuppe, della pasta fatta in casa, carni locali - come abbiamo visto prima - e il pesce che arriva dal vicino mare Adriatico. Nei ristoranti del Montefeltro non sarà difficile trovare passatelli, cappelletti, coniglio in porchetta.
Uno dei dolci più tipici del territorio è il bustrengo, che fonda le sue radici nelle antiche tradizioni dei contadini che lo preparavano soprattutto d’inverno con farina, pane raffermo, frutta e altri ingredienti che avevano a disposizione. Oggi la ricetta è rimasta la stessa ma si aggiungono arancia, uvetta e tanta frutta secca!

Eventi, feste e sagre nel Montefeltro

Parliamo ora degli eventi più importanti che si svolgono nel Montefeltro.

Durante il corso dell’anno vengono allestiti numerosi mercati nel Montefeltro. Ad esempio per il terzo e quarto weekend di marzo a Macerata Feltria troverai la Fiera di San Giuseppe, il venerdì santo di ogni anno a Mercatino Conca c’è la Fiera del Venerdì Santo, mentre il 25 aprile a Montecopiolo c’è la Fiera di San Marco.

La stagione primaverile vede attivi i borghi di Mercatino Conca, con la Fiera di Sant’Ubaldo e Belforte con l’Antica Fiera del 20 luglio. Infine tra ottobre e dicembre citiamo la Fiera Grossa di Carpegna (secondo lunedì di ottobre), l’Antica Fiera di San Martino a Sassocorvaro (a novembre) e la Fiera di Santa Lucia a Carpegna (13 dicembre).

E per quanto riguarda gli eventi? Solitamente durante il mese di febbraio ci sono diverse feste di Carnevale sparse per tutta la zona. Per il 2018 citiamo la festa di Baghnara, in programma per il 18 febbraio, ma anche quella in programma a Macerata Feltria.

A maggio davvero imperdibile risulta essere l’evento Premio Rotondi di Sassocorvaro. Il Premio Rotondi è stato istituito nel 1997 per celebrare i salvatori dell’arte. Pasquale Rotondi, da cui il riconoscimento prende il nome, fu proprio un salvatore dell’arte, riuscendo a nascondere dai pericoli della guerra 10 mila opere di inestimabile valore nella tartaruga della rocca ubaldinesca di Sassocorvaro. Oggi l’evento e la premiazione di chi, durante il corso dell’anno, è riuscito a recuperare e/o valorizzare opere d’arte, avviene proprio all’interno della Rocca ed è gratuito.

A luglio girando per Pietrarubbia troverai la divertente Festa della Birra, mentre a Montecopiolo la Festa Contadina, dove i visitatori sono invitati a tirar fuori la loro anima agricola durante le cene e i giochi in piazza, le sfilate a cavallo e il raduno dei mezzi agricoli.

Eventi e sagre nel Montefeltro

Ti trovi nel Montefeltro ad agosto? Preparati a un calendario ricco di eventi. Quelli che in linea di massima sono ormai degli appuntamenti fissi sono: il Trionfo del Tartufo Nero a Frontino, in programma per il primo weekend di agosto; la Sagra della Buona Carne del Montefeltro, in programma il secondo weekend di agosto a Montegrimano Terme; il Culmine delle Meteore, in programma il 12 agosto presso l’Osservatorio astronomico di Monte San Lorenzo di Montegrimano Terme; la Festa della Tagliata Marchigiana, subito dopo ferragosto, a Auditore.

A settembre l’appuntamento è a Frontino dove troverai ad attenderti la Sagra del fagiolo borlotto. La festa si svolge all’interno del Complesso Monumentale di Montefiorentino ed è rivolta alla valorizzazione di un prodotto povero come il fagiolo, ma estremamente gustoso. Vedrai qui in quanti modi il fagiolo può esser utilizzato in cucina e con quanta maestria viene cucinato dalle massaie.

A ottobre, nel borgo di San Sisto di Piandimeleto, piccola landa di terra immersa nel cuore verde del Montefeltro, si svolge la Festa del fungo di San Sisto. Per l’occasione vengono organizzate escursioni, convegni, mostre e tante cene tematiche, dove protagonista indiscusso è il fungo locale. Chi è particolarmente interessato, oltre a partecipare all’evento, può approfittare del Museo del Fungo del borgo per una visita e per scoprire così oltre 200 ceppi in gesso riproducenti le specie più comuni tra i funghi del territorio del Montefeltro. 

E a dicembre? Bellissimi i mercatini di Natale, soprattutto quelli di Sant'Agata Feltria!

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