Identikit del turista di lingua tedesca di Agriturismo.it

Lo sappiamo bene: il turista di lingua tedesca ama trascorrere le proprie vacanze nel Belpaese. Storicamente, infatti, l’area DACH rappresenta il principale bacino di utenza turistica per i flussi internazionali diretti negli agriturismi italiani e questo è stato confermato anche quest’anno, con oltre il 40% dei pernottamenti esteri prenotati proprio da turisti provenienti da Germania, Austria e Svizzera tedesca!


Vista dunque la rilevanza nel mercato italiano dei viaggiatori germanofoni, noi di Agriturismo.it abbiamo voluto scendere più nel dettaglio, per definirne abitudini e preferenze. Grazie ai dati a nostra disposizione, abbiamo stilato un vero e proprio identikit del turista di lingua tedesca, ricavando approfondimenti e indicazioni utili per conoscerlo e comprendere meglio le sue esigenze.


Nota: nelle sezioni che seguono, “tedesco” è usato come sinonimo di “germanofono” e prende in considerazione i turisti di Germania, Austria e Svizzera tedesca.

Demografia e provenienza

Il primo paese d’origine dei turisti tedeschi di Agriturismo.it per numero di prenotazioni e richieste nel 2025 è la Germania (30%), seguita a ruota da Svizzera (8%) e Austria (4%). Secondo le oltre 1000 risposte al nostro sondaggio, sono inoltre equamente distribuiti tra uomini (52%) e donne (48%), di un’età nella maggior parte dei casi superiore ai 56 anni (77%).


Scendendo ancor più nel dettaglio, gli amanti dell’agriturismo si concentrano prevalentemente in alcune aree specifiche, come nei Bundesländer tedeschi Baviera, Baden-Wurttemberg, Renania Settentrionale-Vestfalia e Assia (4 delle 5 regioni più popolose della Germania), ma anche nelle grandi città di Zurigo, Berlino e Vienna.

Comportamenti e abitudini di viaggio

Il viaggiatore tedesco che sceglie l’agriturismo italiano è un ospite consapevole, curioso e attento. Una parte significativa di loro, tra il 20% e il 25% dei rispondenti a un nostro sondaggio di ottobre 2025, dichiara di essere disposta a spendere di più per strutture realmente sostenibili, dove la cura dell’ambiente si traduce in atti concreti: qui troviamo ad esempio l’uso responsabile dell’acqua, di materiali riciclabili, la riduzione della plastica e le esperienze a zero impatto ambientale. Quando decidono di viaggiare fuori l’alta stagione estiva, lo fanno soprattutto per ritrovare calma e autenticità, lontani dalle masse turistiche: un desiderio espresso dal 78% dei rispondenti.


Amano i luoghi silenziosi e poco affollati, dove poter riscoprire il contatto con la natura, e sono attratti da esperienze outdoor come trekking, ciclismo o passeggiate a cavallo. Inoltre, mostrano anche una preferenza per attività legate al benessere, come yoga e meditazione, attività che uniscono pertanto movimento e sollievo psicologico. Inoltre, la sostenibilità per loro, non è solo di tipo ambientale, ma è anche culturale e sociale: per questo considerano importante vivere esperienze locali e tradizionali, come degustazioni di prodotti tipici o l’acquisto diretto di specialità del territorio.


Nella fase di ricerca, i turisti tedeschi si affidano molto al digitale e ai suoi canali: newsletter, guide online e portali specializzati sono le loro principali fonti di ispirazione, e oltre il 70% utilizza piattaforme online come Agriturismo.it per prenotare.


Infine, una tendenza in continua crescita e ormai consolidata è quella del remote working: più della metà si dice interessata a soggiorni che combinano lavoro e relax, con offerte flessibili e sconti per periodi prolungati. Per intercettare e soddisfare questa domanda, è importante dotare la propria struttura di connessioni a internet veloci e stabili, fornire spazi di lavoro adatti e utilizzare politiche di check-in e check-out più flessibili.


Un turista che cerca dunque un equilibrio tra natura e comfort, autenticità e connessione, vacanza e vita quotidiana. Proseguiamo nel nostro identikit, soffermandoci sui loro comportamenti di viaggio online: quando ricercano le proprie vacanze? Per quando le prenotano? Scopriamolo insieme!

Stagionalità: dati su ricerche e prenotazioni

Il grafico qui sopra mostra la distribuzione delle ricerche su Agriturismo.it relative alle date di check-in comprese tra aprile 2025 e marzo 2026.


Le ricerche evidenziano un andamento stagionale molto chiaro, con un aumento graduale a partire da aprile e maggio e un aumento a partire da giugno. Il mese di agosto 2025 rappresenta il picco massimo della domanda con il 26% delle ricerche, seguito da luglio (circa 19%) e settembre (23%), che insieme rappresentano circa due terzi del totale delle ricerche. Questo dato conferma come l’estate rimanga il periodo più papabile per soggiorni in agriturismo.


I mesi di giugno e ottobre mostrano inoltre valori significativi, entrambi attorno all'11%, indicando che l’interesse dei turisti si mantiene anche ai margini della stagione principale. I mesi invernali, da novembre a febbraio, registrano invece percentuali ben più contenute.

Ecco qui sopra invece il grafico delle prenotazioni e richieste di soggiorno, sempre per il medesimo periodo di soggiorno.


Troviamo qui un andamento simile a quello delle ricerche, con alcune peculiarità interessanti. Il mese di agosto 2025 si conferma come il momento di maggiore attività, con il 32% circa del totale delle prenotazioni, evidenziando un’elevata propensione al soggiorno in questo mese. Luglio (20%) e giugno (13%) seguono confermando un’ottima capacità di conversione da pura ricerca a effettiva prenotazione.


Settembre mantiene una quota davvero rilevante (19%) leggermente inferiore rispetto alle ricerche, suggerendo che molti turisti valutano con attenzione le loro scelte per il periodo dopo l'alta stagione estiva. Aprile e maggio mostrano anch'essi una percentuale considerevole di prenotazioni.


I mesi invernali, pur con percentuali più contenute, evidenziano una presenza di prenotazioni coerente con la bassa stagionalità, segnalando comunque un interesse costante anche per i soggiorni nei periodi meno tradizionali.

Interessante è intrecciare questi due grafici per vedere come si relazionano tra di loro i comportamenti di ricerca e di prenotazione. Commentiamo insieme il grafico qui in alto!

  • Agosto si conferma il mese con la più alta propensione alla prenotazione, con una quota di prenotazioni superiore a quella delle ricerche.

  • Settembre, pur mostrando un interesse elevato nelle ricerche e un gran numero di prenotazioni, vede una percentuale di prenotazioni leggermente inferiore, indicando che i turisti valutano con attenzione le proprie date di viaggio o prenotano in anticipo già per i mesi successivi, come quelli del 2026.

  • Giugno e luglio presentano un equilibrio tra ricerche e prenotazioni, a conferma di un’alta efficacia della programmazione turistica e di come essi siano periodi strategici per promuoversi online.

  • I mesi invernali mostrano una presenza costante di ricerca e prenotazioni, con una domanda che sembra pertanto essere più mirata.


In sintesi, il periodo estivo resta centrale nella pianificazione dei soggiorni, con un’intensa attività di prenotazione nei mesi estivi e di coda, come maggio e settembre.

Caratteristiche dei soggiorni: durata, ospiti, anticipo e importi

Il mercato tedesco (area DACH: Germania, Austria e Svizzera) si conferma uno dei più strategici e rilevanti per il turismo rurale italiano se messo a confronto con gli altri turisti internazionali. I turisti tedeschi da soli rappresentano il 16,5% delle prenotazioni totali in questo 2025, seguiti da svizzeri (4,1%) e austriaci (2,4%), delineando un’area culturale e geografica storicamente attratta dalle vacanze in Italia rurale, con una forte propensione per i nostri territori ricchi di storia, natura e tradizioni enogastronomiche: scopriremo alla fine di questo articolo quali sono le Regioni più ricercate!


Abbiamo visto che le prenotazioni si concentrano principalmente tra maggio e settembre, con un perfetto equilibrio tra primavera ed estate, sottolineando ancora una volta come questi turisti pianifichino le loro vacanze in periodi di bel tempo e attività all’aperto. Abbiamo visto anche che non mancano comunque segnali di interesse per soggiorni autunnali, indicativi di una flessibilità crescente e di una curiosità verso esperienze meno affollate e più autentiche.


Nel 2025, questi viaggiatori confermano una programmazione accurata, prenotando con un anticipo medio compreso tra 27 e 35 giorni rispetto alla data di check-in. La durata dei soggiorni supera la media italiana, attestandosi tra 4 e 5,5 notti, segnale della preferenza per esperienze più immersive e soggiorni che permettono di vivere appieno la struttura e il territorio circostante.


Anche il budget destinato alle vacanze conferma la rilevanza di questo target: la spesa media per notte varia tra €134 e €141, mentre la spesa totale media per soggiorno supera €700, valori che posizionano il turista tedesco tra quelli con maggior capacità di spesa e attenzione alla qualità dei servizi.

Trend degli importi totali per mese di check-in

Gli importi medi per soggiorno mostrano una distribuzione in linea con la stagionalità osservata. Gli importi crescono gradualmente da aprile (400 €) fino a giugno (550€), per raggiungere i valori più elevati nei mesi di luglio (854 €) e agosto (834 €). Questo andamento riflette soggiorni più lunghi e periodi con maggiore richiesta.


Settembre (546 €) e ottobre (529€) presentano importi ancora rilevanti, confermando un interesse consistente anche nella fase finale della stagione estiva: sono mesi molto richiesti dai tedeschi!


I mesi di novembre e febbraio registrano importi più contenuti, mentre dicembre (751 €) e gennaio (678 €) evidenziano periodi con soggiorni più lunghi e intensità di spesa più elevata, legata alle festività e ai ponti. Particolarmente interessante è il mese di marzo 2026 (1.094 €), che rappresenta il mese con la spesa media più alta: abbiamo qui soggiorni più lunghi o probabilmente prenotazioni in strutture con una tariffa superiore,tipico delle prenotazioni effettuate con largo anticipo.

Le regioni più popolari

Abbiamo voluto infine stilare la top ten delle Regioni più ricercate dai tedeschi su Agriturismo.it, sempre considerando il periodo di check-in da aprile 2025 a marzo 2026: ecco la classifica!

  1. Toscana
  2. Liguria
  3. Sardegna
  4. Lombardia
  5. Sicilia
  6. Piemonte
  7. Veneto
  8. Puglia
  9. Emilia-Romagna
  10. Trentino-Alto Adige


La Toscana si conferma la regione più amata, raccogliendo oltre un quarto delle ricerche totali, a conferma della sua capacità di attrarre un pubblico ampio e diversificato grazie all’ampia offerta agrituristica. La Liguria rimane una delle regioni più ricercate, grazie alle località costiere, al suo fascino marino e all'entroterra ricco di natura e tradizioni. Seguono Sardegna, Lombardia, Sicilia e Piemonte, tutte con una quota stabile di interesse, mentre Veneto, Puglia ed Emilia-Romagna confermano la loro rilevanza nel panorama delle destinazioni preferite. Il Trentino-Alto Adige, infine, si distingue per attrattività legata al turismo naturalistico e montano, chiudendo la top 10, grazie inoltre alla sua vicinanza coi confini austriaci.

Conclusioni

Che cosa ne emerge da questo identikit? Ricapitolando, ecco le principali caratteristiche del turista dell'area DACH:

  • Un’intensa stagionalità con il massimo della domanda nei mesi centrali e di inizio/fine dell’estate;

  • Una propensione alla prenotazione elevata in agosto e luglio;

  • Importi medi per soggiorno più alti nei mesi di maggiore richiesta e per prenotazioni anticipate, trend tipico di questa tipologia di turista, molto "programmatore" e meticoloso;

  • Una distribuzione geografica coerente con gli anni precedenti, con la Toscana in posizione predominante, seguita da Liguria, Sardegna e Lombardia.


Nel complesso, il comportamento dei turisti mostra una programmazione accurata, una propensione alla prenotazione anticipata nei mesi estivi e una spesa proporzionale alla durata e alla stagionalità dei soggiorni.

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