Cosa sono
Rientra sotto il cappello di paid media tutta la visibilità ottenuta a pagamento.
Va da sé che questa definizione apre un mondo ampissimo di attività, che vanno dall’advertising a pagamento sui social* all’acquisto di traffico su Google Adwords (quei risultati sponsorizzati che appaiono in alto nella lista dei risultati quando si fa una ricerca).
Per l’agriturismo, però, paid media vuol dire soprattutto agenzie di viaggio online, grandi portali internazionali e portali di settore a pagamento, quindi ci concentreremo su questi canali di promozione.
*Ma non avevi appena detto che i social sono owned media?!” Sì, i social sono un owned media se parliamo dei profili aziendali, sono invece paid media per quanto riguarda le campagne a pagamento, e possono essere anche earned media, ma di questo parleremo più avanti.
A cosa servono
Banalmente, ad acquisire nuovi clienti. Chiunque gestisce un agriturismo sa che questo è vitale quanto stabilire una relazione con i clienti già acquisiti, ed è molto importante farlo al prezzo più conveniente.
Quanto detto prima sulla necessità di attribuire a un canale ogni prenotazione vale soprattutto per i canali a pagamento. A volte può essere difficile compararli perché hanno modelli diversi: alcuni sono a commissione, altri a costo fisso, ma la tabella di comparazione suggerita sopra è un modo per mettere a confronto gli strumenti paid.
Quando vi pubblicizzate sui canali a pagamento ricordate che vi state rivolgendo a un pubblico che ancora non vi conosce e vi sta comparando con altre soluzioni, quindi dovrete rendere chiarissimo e immediato il carattere del vostro agriturismo: piacere a tutti non è possibile, ma le persone che ameranno soggiornare da voi devono capirlo al primo sguardo! 🙂
OTA
Le Online Travel Agency, per gli amici OTA, croce e delizia di albergatori e operatori ricettivi.
Booking.com & company investono davvero molto in sviluppo e promozione, hanno una vastissima base di utenti e possono garantire grandi volumi, sono quindi sicuramente uno strumento da valutare.
Per un agriturismo è importante considerare che l’offerta di questi siti è molto ampia e consiste in gran parte di hotel, di conseguenza anche l’utenza non è specifica per l’agriturismo e questo potrebbe portare a uno scollamento tra l’aspettativa del cliente e la realtà trovata in azienda.
Chi ha provato entrambi sa che gli ospiti che arrivano dai portali di settore sono diversi da quelli che arrivano dalle OTA: per riassumere la differenza in una frase potremmo dire che i primi cercano un agriturismo, i secondi cercano un posto in cui dormire.
Il pagamento a commissione sulle prenotazioni effettuate può essere senza dubbio un vantaggio anche se le commissioni non sono certo a buon mercato, e bisogna fare attenzione a eventuali condizioni vincolanti, come la (superata, ma forse no) parity rate.
Merita una nota anche l’impegno di gestione che questi portali possono richiedere nel tenere aggiornato il calendario. Andiamo da tempo nella direzione in cui i turisti vogliono conoscere subito la disponibilità (o non disponibilità) delle soluzioni che prendono in considerazione. Fuori dalla nicchia dell’agriturismo questo è un comportamento ormai standard, quindi pubblicizzandosi sulle OTA bisogna mettere in conto il tempo dedicato a questa gestione, anche se per un agriturismo è sicuramente più oneroso che per un hotel. Se altrove un calendario non aggiornato può penalizzare in termini di efficacia, qui si rischia l’overbooking.
Questi strumenti possono essere usati con successo da un agriturismo quando compatibili con le sue esigenze e i suoi obiettivi, per esempio potete usarli per “coprire i buchi” eventualmente lasciati da canali che portano utenti qualificati a un costo minore.
Siti di settore
I siti dedicati al turismo rurale sono uno strumento molto usato da quasi tutti gli agriturismi che si promuovono online.
La loro forza sta nell’intercettare utenti che stanno già valutando la possibilità di soggiornare in agriturismo e che vogliono valutare l’offerta nelle diverse zone e strutture ricettive, quindi portano un pubblico di persone più focalizzate, che amano l’agriturismo e sanno cosa aspettarsi.
Anche questi siti investono in promozione e innovazione molto di più di quello che potrebbe fare un singolo agriturismo, inoltre mettono a confronto soluzioni assimilabili tra loro, si è cioè in competizione solo con altre aziende di ricettività rurale (o solo con altri agriturismi su Agriturismo.it).
Spesso si tratta di portali ad abbonamento, si paga cioè un costo fisso. I migliori costano, ma sono un ottimo modo per raggiungere persone che ancora non conoscono la vostra azienda a un costo inferiore di quello che sosterreste con altre modalità promozionali.
Anche su questi canali la presentazione va curata e caratterizzata.
La regola “non è possibile piacere a tutti, ma è possibile essere essere amati da qualcuno” è sempre valida. La buona notizia è che questi siti spesso offrono supporto e assistenza anche nella personalizzazione dei contenuti, da parte di consulenti specializzati nella promozione del turismo rurale (o almeno, noi facciamo così). Vale la pena approfittarne!