Cascina Papa Mora
Cellarengo (Asti)
- Il parere di chi ci è stato:
L’agriturismo organizza percorsi guidati di grande suggestione tra boschi, vigneti e prati, in itinerari che per chilometri non incontrano auto o strade asfaltate. La Cascina Papa Mora è anche una fattoria didattica che svolge attività con le scuole. Si organizzano inoltre corsi di cucina per tutte le età e corsi di fotografia tenuti da un importante ritrattista italiano.
Tra Torino, Alba, Asti, le Langhe, il Roero ed il Monferrato, la posizione della Cascina Papa Mora è strategica per visitare tutti i luoghi di interesse turistico ed enogastronomico del Piemonte. Il Castello di Pralormo, a pochi chilometri, ospita in primavera Messer Tulipano, straordinaria fioritura di 50.000 bulbi di tulipano lungo i viali e i sentieri del parco. Un’esperienza visiva indimenticabile! Torino, splendida città ricca di vestigia della monarchia Savoia è stata completamente rinnovata in vista delle Olimpiadi del 2006. Nella città della Mole Antonelliana e della Fiat, del Po e del Palazzo Reale, dei caffè, dei ristoranti storici e delle botteghe, si respira ancora un’atmosfera di altri tempi. La città è sede del Museo Egizio, secondo in ordine di importanza dopo quello del Cairo. A pochi chilometri da Torino si possono visitare le Palazzine di caccia di Stupinigi e della Venaria Reale recentemente restaurata, il Castello ed il parco della Mandria ed il Castello di Rivoli, che ospita il Museo di Arte Contemporanea. Il Castello di Racconigi, a 20 km dall’agriturismo, è una delle residenze estive di Casa Savoia, immerso in uno splendido parco secolare. Parlare di vino in Piemonte significa parlare di Langhe e Roero, un dolce susseguirsi di colline interamente coperte di vigneti, sulle quali la vita umana è ancora scandita dai tempi di maturazione della vite e dalle stagioni della “caccia al tartufo”. Gli itinerari del vino passano tra le vigne e conducono a cantine storiche e castelli che dominano le alture delle colline e sorvegliano le dolci vallate, a perdita d’occhio, fino alla Langa Astigiana, al confine con la Liguria. Sono paesaggi di una bellezza struggente, che trovano un posto nel cuore di chi li guarda, e lì rimarranno per sempre. È proprio questa la patria del Barolo, del Barbaresco, del Nebiolo, del Roero, dell’Arneis e di altri sontuosi vini famosi in tutto il mondo. Asti offre scorci ufficiali come il Municipio o l’elegante Piazza della Cattedrale. Ma è anche ricca di scorci bucolici appena fuori città che ne fanno amare tutti i suoi aspetti, anche se il richiamo della sua gastronomia è la sirena più ascoltata. Nella terza settimana di settembre il Palio attira folle di turisti, e la domenica prima si trasforma nel più grande ristorante all’aperto del mondo, con decine di cucine allestite in Piazza Alfieri a cura delle Proloco della Provincia, che propongono i piatti più tipici della tradizione locale. Lo spettacolo più affascinante è senza dubbio quello della sfilata degli antichi mestieri, nei costumi autentici dei primi del Novecento.
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