Spunti di viaggio

Cosa mangiare in Romagna: prodotti e piatti tipici

Conosci già le specialità della cucina della Romagna? Ecco i più prelibati prodotti locali.

La cucina romagnola, tra piadine e tortelli

Capita, alle volte, che la cucina romagnola venga messa in ombra dalla più popolare cugina emiliana. Ma non lasciatevi ingannare: le tavole della Romagna sanno come accogliere al meglio visitatori di tutto il mondo, con le loro specialità sfiziose e golose, i prodotti di un territorio florido e l'accoglienza tipica romagnola, cordiale e informale. Fra le tante prelibatezze, è sempre la piadina a dominare la scena, storico street food locale, ideale da assaporare passeggiando, in piedi oppure come antipasto nei ristoranti tradizionali. Non mancano i primi piatti, in particolare i tortelli, e poi dolci e secondi consistenti. Dimenticate la movida nottura resa celebre dalle località estive più gettonate come Rimini e Riccione: le cittadine romagnole sapranno stupirvi anche a tavola con la loro semplicità.

 

I piatti tipici

Si comincia con i garganelli, i tortelli romagnoli, per poi passare alla piada – farcita con rucola, crudo e squacquerone - e la spianata. Via libera anche alla polentina con le vongole, il coniglio in porchetta, il brodetto, l'anatra alla romagnola, i branzini, la coda di rospo e l'orata. Per gli amanti di focacce e simili, inoltre i cassoni, simili alla piadina ma chiusi e farciti con gli ingredienti più disparati. Per i più golosi, la ciambella, dolce rustico e dai sapori semplici, una sorta di pagnotta compatta e croccante all'esterno, da accompagnare con un buon bicchiere di vino.


Piada

Nel cesenate, nel forlivese e nel ravennate è spessa e soffice, mentre nel riminese è sottile e leggermente più grande. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi: i primi documenti ufficiali sono datati 1371, ma pietanze simili erano già in uso fra i romani. In alcune tipologie (come il cassone) la farcitura avviene prima della cottura sui testi. Un’altra variante popolare viene da Forlì ed è chiamata “piadina della Madonna del fuoco”: una focaccina piatta e dolce, preparata per la festa della patrona e caratterizzata dal profumo dell'anice.


Spianata

Specialità del riminese e in particolare nella zona di Maiolo, nel cuore dell'Alta Valmarecchia, si tratta di una focaccia abbastanza alta – preparata con farina, acqua, sale e lievito - e ricoperta con olio extravergine d’oliva, rosmarino e granelli di sale grosso. Non manca una variante dolce, originaria di Santarcangelo di Romagna, che viene realizzata con un mix di farina 00 e manitoba, frutta secca, zucchero, olio d'oliva, uova, latte e lievito, ricoperta poi con una glassa fatta con tuorli d’uovo, latte e zucchero a velo.


Garganelli

In dialetto romagnolo, il termine garganelindica l'esofago del pollo: è proprio da qui che deriva il nome garganello, formato di pasta rigato che ricorda un po' per la forma il garganel. Per ottenere la pasta, si utilizza il pettine del tessitore, un apposito attrezzo necessario per la rigatura, costituito da una serie di fili paralleli tenuti insieme da un telaio di canne.


Tortelli romagnoli

Tortelli farciti con erbe di campagna e ricotta, aromatizzati con un po' di noce moscata. Ne esiste un'altra versione che prevede l'uso delle patate al posto delle erbe.


Tortelli sulla lastra

Tortelli a base di farina e acqua di cottura della zucca, ripieni di zucca, patate, formaggio – cacio raviggiolo o pecorino – lardo e aromi, un tempo preparati in autunno in occasione della maturazione della zucca. Caratteristica principale è la preparazione sulla lastra, sistema di cottura molto popolare nel territorio per preparare la piadina.


Mandorlotti

Biscotti tipici del territorio fra Gatteo, Sala di Cesenatico e Gambettola, in provincia di Forlì-Cesena. Si preparano con farina, zucchero, albumi, mandorle tritate e una parte di mandorle intere per la decorazione.

Il vino romagnolo

La Romagna, terra generosa e più austera, regala vini di più struttura e dal potenziale di invecchiamento come il Sangiovese di Romagna. Sul versante dei bianchi l'Albana la fa da padrone, regalando versioni sia passite che secche. E ancora Trebbiano e Pagadebit, vini che spuntano sui Colli di Rimini completano il quadro ampelografico della regione.

 

©Gambero Rosso


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