Spunti di viaggio

Umbria: le bellezze di Terni e provincia

L'Umbria, terra nota per la bellezza dei suoi borghi e delle sue città deve molto del suo fascino alle meraviglie che conserva, specie nell'area meridionale nel comprensorio di Terni.

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Terra nota per la bellezza dei suoi borghi e delle sue città, quali Perugia, Assisi, Gubbio, Spoleto e Orvieto, l'Umbria deve molto del suo fascino alle meraviglie che conserva, specie nell'area meridionale, nel comprensorio di Terni.

Agriturismo.it suggerisce un itinerario che vi permetterà di ammirare le bellezze di celebri borghi come Amelia e Narni, le affascinanti rovine di Carsulae e gli spettacoli naturali della Cascate delle Marmore e della Foresta di Dunarobba. Il tutto in posizione strategica per chi volesse aggiungere una visita a Roma, Firenze o Siena.
Un percorso ideale per ogni esigenza: per gli appassionati di cultura, per i più sportivi, per gli amanti della buona tavola, per i più curiosi: e come base, il luogo migliore per trovare tranquillità e relax.

Agriturismo Terni

Terni: tra San Valentino e il Drago

Il nostro itinerario ha inizio dal capoluogo di provincia, Terni.
Nota ai più, ingiustamente, come centro siderurgico, Terni è una cittadina fondata nel lontano VII secolo a.C. dagli Umbri, che raggiunse il suo massimo splendore in epoca romana e medievale.

Leggenda vuole che la città iniziò a vivere in prosperità solo dopo un fatto assai curioso. Secoli fa, il suo territorio era terrorizzato da un terribile drago che non permetteva ai cittadini di vivere serenamente e nemmeno di oltrepassare le mura cittadine. Un giorno, un giovane nobile si presentò al Consiglio degli Anziani e, ricevuta la loro benedizione, partì alla volta del drago. Sorpreso nel sonno, il drago stava per essere trafitto dalla spada del prode ragazzo, quando improvvisamente si svegliò: fu solo grazie al magico intervento di un raggio di sole riflesso sull'armatura che il nobile riuscì ad accecare e sconfiggere l'avversario. Da quel giorno la cittadina iniziò a prosperare. Oggi, non è difficile scorgere quel drago nelle vie della città, essendo presente anche sullo stemma comunale.

Ma Terni è anche celebre per essere la città di San Valentino, di cui è patrono. Perseguitato dall'Impero romano, morì martire il 14 febbraio del 273: il protettore degli innamorati deve la sua fama per aver celebrato il matrimonio tra una cristiana e un legionario pagano. Proprio il 14 febbraio di ogni anno, nella basilica a lui dedicata, centinaia di promessi sposi celebrano questa festività, scambiandosi promesse d'amore.

Da non perdere: le chiese di San Salvatore (il più antico monumento della città, di epoca paleocristiana), San Pietro ('300), San Francesco ('400).

Agriturismo Terni





Cascata delle Marmore: l'uomo e la natura

A poca distanza da Terni, è possibile visitare uno dei più spettacolari monumenti naturali d'Italia: la Cascata delle Marmore.
Si presenta agli occhi dei visitatori come un flusso d'acqua che precipita con tre salti da un'altezza di 165 metri ed è il frutto di un costante rapporto tra uomo e natura.

Il suo aspetto attuale è dovuto alle continue modificazioni apportati nel corso dei secoli dalluomo. Tutto ha inizio quando il console romano Manlio Curio Dentato, decise di porre fine alle continue inondazioni e paludamenti nel reatino, dovute alle acque calcaree del Velino che, depositandosi, ostruivano la confluenza nel Nera. Fu così costruito un primo canale, che però risultò insufficiente a contenere il Velino in piena.
Questo fu solo il primo dei tanti interventi che si susseguirono tra il XV secolo e il XVII secolo: Fu solo nel 1788 che si trovò la soluzione definitiva: un taglio diagonale sul secondo balzo che permettesse un deflusso adeguato del Nera: è solo dal XVIII secolo, dunque, che si può ammirare questo spettacolo così come è oggi.

Per gli sportivi: le Marmore e i suoi dintorni sono il luogo migliore per poter praticare ogni genere di sport. I più audaci possono provare il rafting nei pressi della cascata stessa; il Nera è particolarmente indicato per gli appassionati di kajak e canoa, mentre il Velino per il canottaggio.
Ma non ci sono solo le attività acquatiche: trekking e birdwatching, arrampicate e torrentismo, anche voli in deltaplano e parapendio. Le Marmore sono davvero un luogo ideale per chi non sa stare fermo.

Narni e Amelia: splendori medievali

Distanti tra di loro solo 11 km, questi due borghi medievali, sono considerati il centro d'Italia.

Narni viene fondata dai romani nel III secolo a.C. e ancora oggi, è ancora riconoscibile il tracciato del cardo maximus romano che un tempo portava al foro.
La cittadina, comunque, si configura come uno dei più classici borghi umbri, situata in cima a un colle in posizione panoramica tra il Nera e la piana di Terni, che conserva un'impronta tutta medievale.
La splendida Piazza dei Priori con la fontana e i suoi palazzi trecenteschi e il Duomo di San Giovenale risalente al 1043 e più volte rinnovato nel corso dei secoli rappresentano le due tappe impedibili per una visita alla città. Gli amanti di arte e storia, però, non possono rinunciare all'interessante visita ai sotterranei della città, che mettono in luce costruzioni e impianti romani e medievali.

Amelia, come Narni, viene fondata dai romani, ma solo nel 90 a.C. Nel 1346, durante il Medioevo, diventa uno dei primi liberi Comuni dell?Umbria, mantenendosi indipendente, caso raro all'epoca, sia dall'Impero, sia dal Papato.
Caratteristica di tutti i borghi, la cinta muraria di Amelia è senza dubbio la più affascinante dell'intera Umbria, alternando tratti medievali ai più antichi romani. Il percorso obbligato, una volta oltrepassata la Porta Romana, prevede la visita al Duomo di impronta romanica, alle chiese di San Francesco e dei Santi Filippo e Giacomo, oltre ai numerosi palazzi del XIV-XV secolo. Dalla terrazza dinnanzi al Duomo, è possibile scorgere un meraviglioso panorama sulla Valnerina.

Agriturismo a Narni

Agriturismo ad Amelia



 

Carsulae: tornare nell'antica Roma

Collocato all'interno di un grande parco, il sito archeologico di Carsulae costituisce uno dei principali insediamenti romani sulla strada consolare della Via Flaminia.
Città di grande ricchezza culturale, l'antica Carsulae assunse grande rilievo proprio grazie alla sua fortunata posizione, poco distante da Roma e limitrofa a Sangemini, celebre per le sue acque minerali.

Visitandone i resti si ha la sensazione di tornare in epoca romana, potendone ammirare chiaramente i centri nevralgici dell'epoca. La Via Flaminia attraversa da nord a sud la città configurandosi come cardo maximus; l'area forense, i cui resti sono i meglio preservati, è chiaramente visibile a est e ne rappresenta il centro della vita pubblica; di fronte al foro si erge la grande basilica, affiancata dai palazzi privati che precedono l'unica chiesa cristiana, San Damiano, ottimamente preservata. Di notevole pregio, infine, l'anfiteatro, le antiche terme, e la necropoli.

Agriturismo a Carsulae

Dunarobba: una foresta unica

La foresta fossile di Dunarobba è sicuramente una delle meraviglie ingiustificatamente meno note dell'Italia centrale. Si tratta di un sito naturalistico risalente addirittura a tre milioni di anni fa.

La foresta conserva importanti esemplari risalenti al Pliocene, comprese piante ormai estinte. L'atmosfera che se ne ricava passeggiando è quella di essere immersi in un ambiente magico, distante secoli e chilometri dalla nostra dimensione spazio temporale. Ci si trova circondati da tronchi fossili in posizione sorprendentemente eretta, lunghi anche otto metri e di diametro superiore al metro e mezzo, all'interno di un territorio dominato da sedimenti argillosi e di sabbia.

Si ritiene che la scomparsa della foresta, o meglio la sua fossilizzazione, sia stata causata da un raffreddamento globale del clima avvenuto due milioni di anni fa che causò, dopo svariati processi, il deflusso delle acque del Lago Tiberino verso il mare, mutando le caratteristiche dell'ambiente che avevano reso possibile l'esistenza di conifere ormai scomparse dall'attuale patrimonio naturalistico europeo.

Agriturismo a Dunarobba

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