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Spunti di viaggio

Trieste, Miramare e la val Rosandra

Un viaggio in Friuli Venezia Giulia per visitare Trieste, Miramare e la val Rosandra. Sei pronto a partire con noi? Ecco la nostra proposta di itinerario!

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  • 1° giorno
  • 2° giorno
  • 3° giorno
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Atmosfere cittadine, architetture romantiche, orizzonti selvaggi: gli ingredienti perfetti per un itinerario alla scoperta del paesaggio friulano, nella città e nei dintorni del capoluogo mitteleuropeo.

Visitare Trieste, Miramare e la val Rosandra in Friuli: il percorso in breve

Si parte da Trieste, da una delle piazze più belle d’Europa, per un giro nell’elegante città sul mare, per continuare nei dintorni tra il Castello di Miramare, la sua riserva e il parco urbano di Villa Giulia .
L’ultima tappa è dedicata al paesaggio carsico, nella riserva naturale della Val Rosandra.  

Visitare Trieste, Miramare e la val Rosandra in Friuli: è ideale per…

Piuttosto variegato, ricco di arte e natura, il paesaggio friulano nei dintorni di Trieste offre ottime occasioni per saziare contemporaneamente la fame di cultura e di relax, con uno spunto per camminare senza troppa fatica.

Visitare Trieste, Miramare e la val Rosandra in Friuli: 1° giorno

Iniziate la visita di Trieste da piazza Unità d’Italia, la più grande d’Europa, che si affaccia direttamente sul mare, dove la Bora soffia incessante nei giorni più grigi.

Qui siete proprio nel centro della città antica, orologio dei ritmi quotidiani e cuore della vita dei triestini.

Fate attenzione al palazzo della Prefettura, decorato da mosaici con lo stemma della casa Sabauda, al palazzo Comunale con la torre campanaria al centro, e al palazzo della Regione, sede storica della compagnia di navigazione Lloyd triestino.

Di fronte al Municipio è ritornata nella sua collocazione originaria la fontana dei Quattro Continenti, costruita nel 1751 quando ancora l’Australia non rientrava nelle mappe.       

Prima di lasciare la piazza cercate il Caffè degli Specchi. Questo è un luogo di ritrovo storico per Trieste: nel secolo scorso, seduti ai suoi tavolini, era facile incontrare Italo Svevo o James Joyce, insieme a poeti, scrittori, politici e intellettuali dell’epoca.

 

#Repost @giulia.barnobi #trieste ❤️

Un post condiviso da Friuli Venezia Giulia Turismo (@fvglive) in data: Mar 28, 2018 at 9:46 PDT

I caffè storici qui sono ancora numerosi, noi vi consigliamo di sedervi a uno dei oro tavolini e assaggiare un trancio di strudel di mele o una fetta di gubana, un tradizionale dolce friulano fatto da una sfoglia arrotolata di forma circolare, farcito con noci, uvette, pinoli e cioccolato, servito freddo o tiepido dopo essere stato bagnato con grappa o acquavite di prugne, secondo l’usanza triestina.

La vera città vecchia si trova sul colle San Giusto, potete raggiungerla a piedi dalla scalinata delle Medaglie d’Oro, subito dietro il Municipio.
Sulla sommità del colle si concentrano i resti del foro e il teatro Romano, che poteva ospitare fino a 3500 spettatori.

Il monumento principale del colle però è la Cattedrale, dedicata a San Giusto. La facciata di pietra, semplice e austera, ha un rosone gotico molto elegante. È sorta sui resti di una basilica paleocristiana, conserva le spoglie del santo patrono di Trieste.

Visitare Trieste, Miramare e la val Rosandra in Friuli: 2° giorno

Per il vostro secondo giorno nei paraggi di Trieste dirigetevi verso il Castello di Miramare, a pochi chilometri dalla città.

Questo castello ha una storia romantica: verso la metà dell’Ottocento, l’arciduca d’Austria Massimiliano d’Asburgo lo fece costruire per dedicarlo alla giovane moglie Carlotta di Sassonia.

 

Un post condiviso da Daniel Manolo (@danielmanolo) in data: Mar 28, 2018 at 2:27 PDT

Qui soggiornò anche l’imperatrice Sissi e, fino al 1937, il duca d’Aosta Amedeo di Savoia.

Oggi è un museo ricco di ambienti sontuosi: la biblioteca, la sala delle udienze, la sala del trono e ampi saloni, tutti visitabili, fino alla terrazza.

Nel giardino all’italiana attorno al castello, che declina gradualmente verso il mare, si trovano sculture, laghetti e rare specie botaniche.

Al tramonto il castello dà il meglio di sé, con i raggi del sole che danno un’aura di romanticismo alle mura che cadono quasi a strapiombo il mare.

Il castello è anche circondato dalla riserva naturale marina di Miramare, un’area protetta di circa 120 ettari gestita dal Wwf, caratterizzata da specie rare e particolari microclimi.

Se siete appassionati di seawatching o di immersioni subacquee non perdete l’occasione di esplorare il mare e i fondali, qui centro visite che propone itinerari e percorsi.

Sempre restando nei dintorni di Trieste, a metà strada tra la città e Miramare, fate una visita nel parco urbano di Villa Giulia, uno dei polmoni verdi della città.

È stato inaugurato come spazio pubblico nel 1934 e racchiude, in circa 235 ettari, gli esemplari più comuni della boscaglia carsica.
Qui vivono caprioli, tassi, volpi e cinghiali, oltre ai picchi, alle cinciallegre e alle gazze.

Visitare Trieste, Miramare e la val Rosandra in Friuli: 3° giorno

Dedicate una giornata all’esplorazione del Carso: questo altipiano roccioso offre paesaggi che vale davvero la pena di vedere!

Dirigetevi verso la Val Rosandra, che dal mare di Trieste si addentra in un ambiente più selvaggio e suggestivo.
Qui la varietà di paesaggi e di zone boscose, ricchi di specie animali e vegetali, ha consentito l’istituzione della Riserva naturale della Val Rosandra.

Qui scorre uno dei pochi torrenti visibili in superficie che in alcuni tratti del suo scorrere è particolarmente impetuoso e ha creato grotte di interesse storico, naturalistico e speleologico, oltre a vasche e cascatelle.

Il massimo dello spettacolo è raggiunto dalla cascata più grande, alta 36 metri, che in inverno non è raro vedere completamente ghiacciata

Per vivere l’area protetta in tranquillità potete seguire la pista ciclopedonale.

Inaugurata nel 2010 e intitolata al campione di ciclismo Giordano Cottur, si sviluppa sul tracciato della vecchia ferrovia Trieste-Erpelje e alterna sterrato a qualche tratto d’asfalto, superando nove caselli e due stazioni ferroviarie, gallerie e viadotti che lo rendono un reperto eccellente di archeologia industriale.

Si può percorrere il sentiero di cresta, di fondovalle o a mezzacosta, da dove si godono viste spettacolari sui ripidi versanti della valle.

Quattro percorsi escursionistici sono segnalati dall’ente parco, che consiglia di visitare il Castello di Moccò, in un punto strategico sull’altura e la chiesetta di Santa Maria in Siaris, chiamata dalla popolazione slovena “Madonna sulle rocce” per la sua posizione di particolare suggestione. Cercate anche i resti dell’acquedotto romano e gli antichi mulini, che insieme al commercio del sale costituivano una delle attività del territorio prima che la zona, al confine con l’Istria, fosse devastata dagli scontri sanguinosi delle guerre mondiali.

L’area protetta è interessante anche per gli alpinisti e gli appassionati di arrampicata che qui possono trovare pareti fruibili in tutti i periodi dell’anno.

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